Seleziona una pagina

Superare la resistenza al cambiamento può essere la chiave per raggiungere i tuoi obiettivi più velocemente.

Anche tu sicuramente col tempo hai acquisito una serie di abitudini molte delle quali, anche se non te ne accorgi, ti limitano e ti frenano.

In questo articolo vedremo come individuare queste abitudini e come eliminarle.

Le abitudini e la zona di comfort

La zona di comfort è la condizione mentale in cui  tu agisci in uno stato di assenza di ansietà.

E’ quindi una condizione di abitudine e routine in cui ti senti sicuro e a tu agio.

Tu, come chiunque altro, ti sei creato la tua zona di comfort attraverso una serie di abitudini che hai sviluppato e consolidato.

Tutte le abitudini che hai sviluppato possono essere divise in 2 categorie:

  • le abitudini funzionali: abitudini che ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi (ad esempio la sera fare il riassunto della giornata e vedere quali attività hanno dato un risultato concreto e quali no)
  • le abitudini disfunzionali: abitudini che ti distraggono e che ti allontanano dai tuoi obiettivi (ad esempio iniziare la giornata con le attività più semplici e meno impegnative)

Può succedere che un’abitudine funzionale col tempo diventi disfunzionale ecco perché è importante che tu rifletta periodicamente sulle tue abitudini.

Per raggiungere i tuoi obiettivi, sia nel lavoro che nella vita personale, è importante eliminare le abitudini disfunzionali e per fare questo devi superare la resistenza al cambiamento, vediamo come fare.

''A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini'' Nicolas Chamfort

4 passi per vincere la resistenza al cambiamento

Leggendo le biografie delle persone che sono riuscite ad eccellere in campi differenti, il denominatore comune che ha fatto la differenza è probabilmente il cambiamento.

Cambiare porta a migliorarsi, ma cambiare crea spesso paura e fatica.

La paura del cambiamento è un sentimento naturale anche se quasi tutti fanno difficoltà a riconoscerlo.

Se anche tu ti sei trovato qualche volta in questa situazione puoi trovare degli spunti interessanti nell’articolo Paura del cambiamento: superala con 1 libro + 14 consigli, in cui ti parlo proprio di questo.

Se vuoi superare la resistenza al cambiamento hai la necessità di avere 2 ingredienti fondamentali: un piano preciso e tanta determinazione.

Ecco come puoi fare:

1. Definisci in modo chiaro il tuo obiettivo

Individuare il tuo obiettivo ben definito è fondamentale in quanto ti permette di non disperdere le tue energie nella direzione sbagliata.

Inoltre quando definirai in modo chiaro il tuo obiettivo e i tempi in cui vuoi raggiungerlo, potrai verificare i tuoi progressi e mano a mano che procedi aumentare la tua autostima e la tua motivazione.

Prima di proseguire ti consiglio di approfondire l’articolo sulle 8+1 regole per creare un obiettivo ben definito.

2. Analizza le tue abitudini

Guardati dall’esterno e ripercorri la tua giornata.

Analizza cosa fai abitudinariamente.

Prendi carta e penna e fai un elenco delle tue abitudini (in questa fase non giudicarle, né classificarle, fai solo un elenco completo).

In questo elenco inserisci azioni, pensieri e comportamenti.

3. Individua le abitudini disfunzionali

Ora rifletti su ogni voce del tuo elenco e analizza se quella specifica azione o quel modo di pensare o di comportarti ti avvicina o ti allontana dal tuo obiettivo.

Chiediti perché ti avvicina o ti allontana dal tuo obiettivo.

Se non riesci ad individuare in modo chiaro se un abitudine sia funzionale o disfunzionale chiediti che risultati ottieni da quelle abitudini.

Ad esempio puoi chiederti:

“Questo mio comportamento cosa produce in me?

Che risultato ottengo per me?

Che risultato ottengo in chi ho di fronte?

Quello che ottengo mi avvicina o mi allontana dal mio obiettivo?

In che modo lo fa?

Ho dei riscontri oggettivi che questo comportamento mi avvicini al mio obiettivo? Quali?”

Una volta che hai individuato le abitudini disfunzionali riscrivile in un foglio a parte.

Prendi un impegno ora di eliminare tali abitudini.

Ogni giorno puoi rileggere questo elenco per aver ben chiaro cosa non devi più continuare a fare.

4. Crea un piano di azione per raggiungere il tuo obiettivo

cambiamento

Il primo passo per superare la resistenza al cambiamento lo hai fatto decidendo di eliminare le abitudini disfunzionali.

Resta ora l’ultimo punto, probabilmente il più importante.

Ora che sai a che punto sei (punto A) e hai definito in modo chiaro il tuo obiettivo (punto B), devi individuare tutte le azioni che possono farti andare il più velocemente possibile dal punto A al punto B.

Rifletti con calma ed individua persone, azioni, competenze, attività e collaborazioni che ti possono aiutare a raggiungere il tuo obiettivo.

Crea anche in questo caso una lista di queste attività e definisci un tempo entro il quale vuoi mettere in pratica ognuna di esse.

In questo modo, giorno dopo giorno, metterai in pratica azioni e comportamenti che ti aiuteranno ad avvicinarti al tuo obiettivo.

In questo modo le nuove abitudini funzionali andranno a sostituire le vecchie abitudini disfunzionali.

Metti in pratica

Come sempre quello che fa la differenza è passare dalla teoria alla pratica.

Se hai letto questo articolo e lo hai trovato interessante ma ti limiterai a ragionare su quello che non va e su quello che dovresti cambiare, non farai altro che rafforzare le tue abitudini disfunzionali.

Devi invece veramente prendere carta e penna e scrivere ORA la liste delle abitudini disfunzionali da eliminare e la lista delle nuove abitudini funzionali e poi iniziare subito dopo a mettere in pratica.

Parti da un’abitudine semplice e inizia subito a metterla in pratica, all’inizio sarà dura ma poi, mano a mano che inizierai a vedere i primi risultati ti sentirai più forte e più stimolato a continuare.

Dai! inizia a mettere in pratica e fammi sapere nei commenti quali nuove abitudini funzionali hai sviluppato.

Piero

 

Scaricare gratuitamente i contenuti speciali e resta aggiornato su tutti i nostri articoli, clicca qui sotto:

RESTA AGGIORNATO

 

Piero Salomoni
Seguimi su:

Piero Salomoni

Sono sposato con Emanuela ed ho due splendide figlie, Isabella e Diana.
Sono un ingegnere e lavoro come consulente e venditore da 20 anni. Aiuto rappresentanti e commerciali ad ottenere più risultati nella vendita. Lo faccio condividendo strategie ed esempi pratici che ho selezionato e testato in questi anni.
Piero Salomoni
Seguimi su:

Commenta anche tu:

commenti

Condivisioni