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Se qualche volta hai pensato di cambiare lavoro, sicuramente avrai cercato un lavoro remunerativo e stimolante ma che dia anche sicurezza per il futuro.

Molti sono concordi sul fatto che quello del venditore sia il lavoro del 21° secolo e che con grande probabilità sia anche un lavoro che sarà sempre più richiesto e remunerato.

Se sei un venditore o se stai pensando di intraprendere la professione di venditore, ecco alcuni spunti utili su cui riflettere.

BOOM!

Magari stai pensando “ecco un altro che vuole fare il motivatore” oppure “ecco il solito ottimismo di parte che non trova corrispondenza nei fatti”.

Nei prossimi minuti vedremo perché essere un venditore è sempre un’opportunità ed una scelta efficace.

Quanti venditori entrano in una Golf ?

E cosa c’entra la Golf adesso?

A me capita spesso, quando guardo un oggetto, di pensare a quante persone abbiano lavorato per costruirla (progettisti, operai, fornitori, …).

Ad esempio una Golf, la macchina che negli anni ‘80 era il sogno di tutti gli adolescenti in odore di patente. Ancor oggi è una macchina dal grande fascino.

Guardando una Golf penso anche a quanti venditori siano coinvolti nel suo ciclo di vita.

Pensaci!

Anzitutto c’è un team di designer che propongono nuove forme e che devono “vendere” il loro progetto ai loro superiori per farsi approvare la nuova linea dell’automobile.

Una volta decisa la linea si dovrà progettare la struttura, il motore, gli accessori, etc…

Qui entrano in gioco i fornitori. Centinaia di aziende che dovranno cercare di vendere i loro prodotti al produttore di auto. Parliamo di lamiere, pneumatici, lampade, schede elettroniche, etc… Un’infinità di prodotti ed un’infinità di venditori.

Spesso poi queste aziende costruiscono questi accessori comprando e assemblando vari prodotti che a loro volta vengono venduti.

In questo processo ci sono poi le consegne di tutti questi materiali e quindi c’è chi vende i trasporti.

Ok, ora cominciamo a costruire ed assemblare l’automobile.

Ci sono molti operai dipendenti della casa costruttrice ma spesso ci sono prestatori di servizi magari per lavorazioni o attività poco frequenti ed ecco anche qui qualcuno che deve vendere i servizi.

Quando la macchina è finita bisogna pubblicizzarla su giornali, TV, internet, cartelloni pubblicitari, radio, quindi avanti con i venditori di pubblicità.

Golf

Ora per vendere automobile bisogna venderle prima ai concessionari (aimè oggi non le danno più in conto vendita!); il venditore dovrà trattare prezzi, quantità e premi.

Poi i concessionari per vendere le loro automobili dovranno selezionare i migliori venditori per assicurarsi di sottrarre la vendita dello stesso identico modello al loro concorrente che ha la sede nel comune confinante.

Finalmente l’utente finale può guidare la sua benedetta automobile; forse se sapesse quanti venditori sono passati per potergliela consegnare la guiderebbe in modo diverso 😉

Passano gli anni e il proprietario dell’automobile decide di comprare un modello più recente e quindi decide di vendere la sua Golf ed ecco che è lui il venditore che potrà decidere se venderla ad una altro privato, ad un venditore d’auto o rientrarla in concessionario.

Se poi quell’auto non verrà rottamata verrà rivenduta.

Accidenti mi è venuto mal di testa.

Ah! dimenticavo, se qualcosa non va spesso si telefona al customer care e talvolta quei servizi vengono forniti da ditte esterne quindi qualcuno ha venduto il servizio di assistenza.

Sei ancora incerto se il venditore sia un lavoro richiesto?

Sei ancora incerto se il saper proporre e vendere le proprie idee e prodotti sia una competenza a cui puoi rinunciare?

Ok ti ho convinto, ma forse starai pensando “scusa, ma non si dice che il lavoro del venditore sia poco tutelato e non dia garanzie per il futuro rispetto al lavoro dipendente?”

Bella domanda! Tra poco di darò alcuni altri spunti su cui riflettere.

Vendere è come pescare

Il mercato attuale è molto diverso da quello che era negli anni ‘80 o ’90.

Prima la richiesta era elevata e l’offerta limitata, quindi c’era spazio per chi era intraprendente anche se poco organizzato e specializzato.

Oggi invece in molti settori il mercato è contratto, la richiesta è in calo e l’offerta è molto vasta.

Questo porta ad una concorrenza agguerrita e prezzi in forte calo.

E quindi dopo questa pillola di pessimismo?…Non è pessimismo è solo la presa di coscienza della situazione in cui viviamo. Non dobbiamo pre-occuparci ma pre-pararci. Semplice e lineare!

Spesso sento parlare ancora di crisi ma dopo 10 anni dovremmo aver capito che ora non si tratta più di crisi ma di un cambiamento nel modo di lavorare.

Cambiare lavoro può essere un’opportunità.

Oggi il posto fisso non è più una garanzia perché le aziende possono chiudere da un giorno all’altro senza troppe avvisaglie.

Il lavoro di venditore invece dà maggiori garanzie di molte altre professioni.

Infatti un buon venditore può adattarsi con facilità a settori molto differenti, garantendosi continuità di lavoro e guadagni crescenti anche in periodi di recessione.

In fin dei conti vendere è come pescare.

Negli anni ‘80 e ‘90 il mercato era come un mare incontaminato e pescoso.

Chiunque poteva sedersi in riva al mare e gettare in acqua l’amo. Anche se non aveva esperienza e tecnica dopo poco sentiva tirare la lenza e tirava su un pesce.

Magari non era quello che desiderava, intanto lo metteva da parte e rigettava in acqua l’amo.

A fine giornata si trovava con il secchio pieno, poteva aver pescato il pesce che desiderava oppure no, comunque si assicurava un pasto abbondante.

Questa era la vendita negli anni ‘80 e ‘90, chiunque portava a casa con relativamente poca fatica molti ordini, poteva avere più o meno redditività ma le vendite erano assicurate, bastava buona volontà e determinazione.

Parlo per esperienza perché ho più di qualche parente e amico che in quegli anni ha fatto faville.

Oggi invece, in mare, di pesci ce ne sono molti meno.

Cerchiamo di sederci in riva al mare e dobbiamo fare a spintoni per trovare un posto libero.

Poi quando finalmente siamo seduti, ci guardiamo attorno e vediamo che a fianco di noi ci sono decine di pescatori, alcuni esperti, alcuni meno, alcuni che pasturano abbondantemente (direi quasi al limite della correttezza), altri con reti a strascico.

Buttiamo in acqua l’amo e se non abbiamo una tecnica specifica ci troviamo a fine giornata ad aver sprecato solo mangime e tempo.

Questa è la vendita in questi anni, senza specializzazione, senza tecnica e senza metodo si rimane a bocca asciutta.

5 Consigli per vendere oggi

Ok, vendere oggi è meno facile di ieri, ma se ci pensi quando avrai studiato e ti sarai specializzato, sarà difficile per i tuoi concorrenti raggiungerti e cercare di restare al passo.

Allora tu potrai raccogliere i frutti del tuo impegno.

Se vuoi cambiare lavoro o se vuoi migliorare quello che hai, ecco 5 consigli pratici da portare a casa subito:

  1. Segui una formazione specifica sulla comunicazione e sulla vendita (ad esempio nel blog venditore efficace trovi tante risorse in omaggio per te)
  2. Ama il cambiamento (la nostra società cambia velocemente)
  3. Sii curioso (nel tempo libero acquisisci informazioni in settori differenti da quello in cui lavori)
  4. Assorbi informazioni da amici e parenti che lavorano in settori che non conosci
  5. Applica, applica, applica quello che hai imparato (la teoria senza pratica non ha alcun valore)

Ciao e buone vendite

Piero

 

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Piero Salomoni
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Piero Salomoni

Sono sposato con Emanuela ed ho due splendide figlie, Isabella e Diana.
Sono un ingegnere e lavoro come consulente e venditore da 20 anni. Aiuto rappresentanti e commerciali ad ottenere più risultati nella vendita. Lo faccio condividendo strategie ed esempi pratici che ho selezionato e testato in questi anni.
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